Peonia officinalis
Paeonia officinalis | ||||||||||||||||
Classificazione scientifica | ||||||||||||||||
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Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||||
Paeonia officinalis L. | ||||||||||||||||
Nomi comuni | ||||||||||||||||
Peonia |
Peonia officinalis (L.)
Come si presenta
La P. officinalis è una pianta erbacea perenne con fiori a perianzio sviluppato.
Le foglie sono grandi e rette da un picciolo lungo 20-30 cm e possono essere ternate o pennate composte. Presentano una colorazione verde e sono glabre sull' estremità superiore, mentre sono più pallide, ricoperte di peluria e glauche, ovvero di un colore verde-grigiastro, nella parte inferiore.
Il rizoma è semplice, glabro, legnoso e flessuoso e ha un' altezza che varia dai 30 ai 60 cm. I fusti sono eretti, erbacei e cilindrici, solitamente ricoperti di morbida peluria soprattutto in alto. La radice è formata da tuberi oblunghi, concatenati insieme.
Il fiore è unico, molto grande (dagli 8 ai 13 cm), terminale è formato da un calice pubescente e presenta 3-6 sepali, mentre la corolla possiede 5-10 petali di forma ovoidale e con piccoli denti arrotondati, generalmente rossi o rosei e più raramente bianchi. Gli stami sono numerosi e sono disposti regolarmente a spirale. Al centro spiccano le antere sono di colore giallo intenso. Nonostante quanto già detto, questa pianta, se coltivata, può facilmente presentare fiori stradoppi.
I frutti sono composti da 2-3 follicoli, lunghi 2-3 cm, vellutati e solitamente di color porpora o più raramente bianchi o giallicci. Una volta raggiunta la maturità questi ultimi si aprono mostrando grossi semi, inizialmente anch' essi rossi e poi neri.
Habitat
La Peonia è diffusa in gran parte dell' Europa e nella regione caucasica, ma in Italia è molto rara e cresce in maniera non uniforme nei boschi submontani e montani delle Alpi e dell' Appennino, soprattutto nei cedui di faggio o di roverella, nei cespuglieti e nelle radure, fino a 1800 m di altitudine.
Fioritura
Questa pianta erbacea fiorisce durante tutta la primavera, da Marzo a Giugno.
Particolarità e curiosità
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Fin dai tempi di Ippocrate la pianta è stata considerata il rimedio migliore contro l' epilessia e questa convinzione è persistita per tutto il Medioevo. Attualmente viene considerata un buon antispasmodico e sedativo. Secondo alcuni medici contemporanei da anche buoni risultati nei disturbi nervosi. Può anche essere adoperata per curare la tosse canina e la tosse ribelle. In quanto a principi attivi però le piante spontanee sembrano avere una maggiore efficacia rispetto a quelle coltivate. Purtroppo però la Peonia spontanea diventa sempre più rara a causa della bellezza dei suoi fiori, che vengono raccolti mettendo a rischio la sopravvivenza di questa pianta. Se non verrà protetta efficacemente, presto sparirà dalla nostra flora.
Immagini
- Peonia officinalis
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