Bulbiferum

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Lilium bulbiferum
Lilium bulbiferum.jpg
Classificazione scientifica
Dominio: eucariota
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Liliales
Famiglia: Liliaceae
Genere: Lilium
Specie: Lilium bulbiferum
Nomenclatura binomiale
Lilium bulbiferum
L.
Nomi comuni

Giglio di San Giovanni


Lilium bulbiferum (L.)

Come si presenta

Il L. bulbiferum è una splendida pianta erbacea perenne.

Essa è costituita da un imponente fusto eretto, tomentoso alla sommità e con macchie purpuree alla base, che può raggiungere anche un metro di altezza.

Le foglie sparse sono numerose e lanceolate, e portano, in corrispondenza dell'attaccatura al fusto, dei bulbilli che, pervenuti a maturazione, cadono al suolo originando altre piantine.

La pianta è provvista anche di più fiori (da uno a cinque) appariscenti alla sommità del fusto, rivolti verso l'alto. Questi ultimi sono costituiti da sei tepali di colore rosso-arancio punteggiati di nero; lo stigma, ben visibile, è di colore rosso intenso.

Tra i Lilium bulbiferum la sottospecie bulbiferum differisce dalla sottospecie croceum per la presenza di bulbilli all'ascella di ogni foglia (il cui scopo è la propagazione vegetativa della specie).

Il frutto è una capsula deiscente a sei angoli.

Habitat

Cresce nelle pendici assolate, tra le rocce, nei boschi e nei prati. Non ha particolari esigenze pedologiche.

Fioritura

Fiorisce per un breve periodo compreso tra giugno e luglio.


Particolarità e curiosità

Avvertenza
Caduceo.png Le informazioni qui riportate non costituiscono nè provengono da prescrizione o da consiglio medico.

I bulbilli prodotti da questa pianta sono commestibili e contengono numerosi principi attivi che vengono impiegati in medicina come diuretici, emolienti, espettoranti e risolventi; vengono anche utilizzati per uso dermatologico esterno. Anche le sostanze contenute nei petali presentano le medesime proprietà. Durante gli anni della prima guerra mondiale e nei primi anni venti, i bulbi venivano cotti sotto la cenere o al forno.

Oggi è una specie rara e quindi protetta.

Immagini


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