Pseudacorus: differenze tra le versioni
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Versione delle 23:06, 1 dic 2012
Giaggiolo acquatico
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Classificazione scientifica | ||||||||||||||||
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Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||||
Iris pseudacorus L. | ||||||||||||||||
Nomi comuni | ||||||||||||||||
spadone |
Iris pseudacorus (L.)
Come si presenta
L' Iris Pseudacorus , detta comunemente Gaggiolo acquatico, è una pianta erbacea e perenne, comune in tutto il territorio italiano.
Il fusto è robusto, eretto, cilindrico-ramificato e può raggiungere l'altezza di un metro e mezzo terminante con un rizoma obliquo particolarmente grosso.
Le foglie basali sono lunghe e spadiformi, acuminate e possono raggiungere una larghezza di circa 20 mm e lunghe nella maggior parte dei casi come tutto il fusto. Le foglie cauline, invece, anche se somiglianti si presentano più brevi.
I fiori , solitamente da 3 a 5 e hanno il peduncolo avvolto da una spata erbacea lunga dai 3 ai 5 centimetri e di forma attinomorfa. Il perigonio giallo più o meno intenso, talora sfumato di viola, è organizzato tre tepali alternati esterni e tre tepali interni di forma allungata e più piccoli. Tutti i tepali sono saldati alla base in modo da formare un piccolo tratto tubulboso. Inoltre sono nuovamente raccolti in gruppi alla base di grandi brattee verdi.
Il frutto è una capsula solcata ed un poco rigonfia con tre angoli molto evidenti che può raggiungere i 5-6 cm di lunghezza.
Habitat
Cresce, con numerosi esemplari ravvicinati, lungo i fossi, i canali e le paludi dal mare alla regione submontana e in generale in tutti i luoghi umidi fino ad un altitudine massima di 500m.
Fioritura
Il periodo di fioritura è primaverile e va da aprile fino a luglio.
Particolarità e curiosità
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Il rizoma contiene amido e una forte quantità di tannino e questo spiega perché fu usato come astringente. Serviva inoltre come tonico, diuretico, purgativo e vermifugo anche se attualmente non viene più utilizzato per questi scopi inoltre viene classificata come velenosa.
L'Iris pseudacorus è probabilmente l'Acorus di Dioscoride e Galeno. Il vero Acorus non era molto conosciuto in Europa ed arrivava raramente come droga dall'Oriente. Fu Mattioli a chiarire la diversa origine delle due droghe e da qui il nome di pseudo-acorus (falso acoro).
In alcune festività si usava raccogliere l’iris nella campagna e portarlo a benedire e ,dopo la mietitura, in alcune zone si usava trasportare le croci di iris nell'aia ove era allestito "il barcone", in pratica l'insieme dei covoni accatastati prima della trebbiatura.
Immagini
- Iris pseudacorus
- Particolari semi
Link
Per approfondire vi consigliamo di leggere la nostra Bibliografia
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