Differenze tra le versioni di "Sylvestris"

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==''Gentiana kochiana'' Perr & Song==
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==''Angelica sylvestris==
  
  
 
===Come si presenta===
 
===Come si presenta===
La ''Gentiana kochiana'', detta volgarmente genzianella, è una piccola pianta erbacea perenne.
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Alta fino a due metri. Il '''fusto eretto''', cilindrico,  finemente striato, violetto-pruinoso. Grandi  le '''foglie''' con guaine molto sviluppate e rigonfie là dove si uniscono con il fusto,  con numerose serie di foglioline. Il '''fiore''' è costituito da ombrelle con 30-50 raggi sono situate alla sommità di un peduncolo che nasce all'ascella di una foglia.
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Le ombrelle sono tutto uno spumeggiare di fiori bianchi sfumati di rosa  brulicanti di insetti e di api.  Spesso l'insieme di questa elegante pianta sembra essere tutto sfumato di porpora.  
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Il '''frutto''' ha due ali membranacee violette con tre coste ben evidenti
  
Sono presenti due tipologie di '''foglie'''; le prime sono disposte a rosetta basale a livello del suolo. Queste sono di forma lanceolata, arrotondate all'apice, e hanno dimensione di circa 5 cm. Le altre, generalmente da 1 a 3, crescono direttamente sul fusto e sono di forma più obovata. Il colore è variabile da verde a giallo, in funzione delle condizioni ambientali e del periodo vegetativo.
 
  
I '''fiori''' sono solitari e si trovano all'apice del breve fusto. La corolla, piuttosto grande, è imbutiforme e, nella parte superiore è divisa in 5 lobi triangolari. Ciò che più colpisce del fiore, tuttavia, è il suo colore: nel complesso è azzurro violaceo, ma osservando più attentamente la corolla vicino alle fauci, si possono notare delle strane striature verde oliva. Esternamente la corolla è abbracciata da un calice dalle estremità acuminate.
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===Habitat===
 
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Cresce nei luoghi umidi dal piano alla zona montana.
I '''frutti''' sono delle capsule fusiformi di circa 5-6 cm.
 
  
===Habitat===
 
La ''G.kochiana'' vive in ambiente alpino e subalpino, da circa 800m di quota, prevalentemente in luoghi asciutti. Predilige terreni silicei, quindi acidi, e argillosi.
 
  
  
 
===Fioritura===
 
===Fioritura===
Questa pianta fiorisce nel periodo che va da Giugno ad Agosto.
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Da  giugno ad agosto
 
 
  
 
===Particolarità e curiosità===
 
===Particolarità e curiosità===
 
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In generale il termine "Genziana" risale al II sec a.C., quando l'ultimo re illirico, Gentius, scoprì le proprietà officinali relative a questa pianta. Effettivamente Gentius non aveva torto: dalla radice di questa pianta, adeguatamente essiccata, si possono infatti estrarre alcuni principi attivi, tra cui la genziopicrina, l'amarogenzina -alcune delle sostanze più amare che si conoscano in natura- e il genziopicroside.  
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Le foglie stropicciate tra le dita emanano un  odore aromatico pungente.
In particolare, l'amarogenzina stimola le ghiandole digestive, ad esempio aumentando l'appetito attraverso una maggiore secrezione di saliva, oppure sollecitando il fegato a riversare nel duodeno un maggiore quantitativo di bile, importante per la digestione delle sostanze lipidiche. Questo principio attivo, inoltre, è quello che viene sfruttato per la produzione di liquori e di vini -chiaramente- amari.
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Il genere ebbe il suo nome per le proprietà "angeliche" che le erano state attribuite. Gli erboristi la consideravano un toccasana universale.
Il genziopicroside, invece, ha proprietà [[biofarmacologia #F|febbrifughe]]; non a caso, in passato le radici della ''G.kochiana'' e anche della ''G.lutea'' (che hanno proprietà simili) venivano utilizzate per preparare decotti per la cura della malaria. Questa malattia, infatti, può essere vista come una forma di parassitismo esercitata da un particolare genere di protozoi sui globuli rossi umani; il glucoside contenuto nella radice delle genziane aumenta la produzione dei globuli bianchi necessari per eliminare questo organismo patogeno dal nostro corpo.
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Ha  proprietà antisteriche, toniche, antispasmodiche, stimolanti, emmenagoghe, carminative e depurative.  
 
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E' ancora oggi usata nei paesi anglosassoni, candita, per decorare dolciumi tradizionali.
Ricordiamo che il termine ''G.acaulis'' con cui spesso si identifica la ''G. di Koch'' in realtà indica un ampio gruppo di specie di ''Gentiana'', che si diversificano l'una dall'altra per piccolissimi caratteri morfologici e dall'areale occupato.
 
 
 
 
 
'''NB''': la specie è protetta in tutto il territorio della provincia di Varese con divieto assoluto di raccolta.
 
  
 
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===Immagini===
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Per approfondire vi consigliamo di leggere la nostra [[Bibliografia]]
 
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Versione delle 13:48, 15 gen 2012


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Angelica


Classificazione scientifica
Dominio: eucariota
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Araliaes
Famiglia: Umbelliferae
Genere: Angelica
Specie: sylvestris
Nomenclatura binomiale
Angelica sylvestris
L.
Nomi comuni

Angelica


Angelica sylvestris

Come si presenta

Alta fino a due metri. Il fusto eretto, cilindrico, finemente striato, violetto-pruinoso. Grandi le foglie con guaine molto sviluppate e rigonfie là dove si uniscono con il fusto, con numerose serie di foglioline. Il fiore è costituito da ombrelle con 30-50 raggi sono situate alla sommità di un peduncolo che nasce all'ascella di una foglia. Le ombrelle sono tutto uno spumeggiare di fiori bianchi sfumati di rosa brulicanti di insetti e di api. Spesso l'insieme di questa elegante pianta sembra essere tutto sfumato di porpora. Il frutto ha due ali membranacee violette con tre coste ben evidenti


Habitat

Cresce nei luoghi umidi dal piano alla zona montana.


Fioritura

Da giugno ad agosto

Particolarità e curiosità

Avvertenza
Caduceo.png Le informazioni qui riportate non costituiscono nè provengono da prescrizione o da consiglio medico.

Le foglie stropicciate tra le dita emanano un odore aromatico pungente. Il genere ebbe il suo nome per le proprietà "angeliche" che le erano state attribuite. Gli erboristi la consideravano un toccasana universale. Ha proprietà antisteriche, toniche, antispasmodiche, stimolanti, emmenagoghe, carminative e depurative. E' ancora oggi usata nei paesi anglosassoni, candita, per decorare dolciumi tradizionali.

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