Foetidus

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Elleboro
E. fetido2.jpg
Classificazione scientifica
Dominio: eucariota
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Ranuncolales
Famiglia: ranunculaceae
Genere: helleburus
Specie: foetidus
Nomenclatura binomiale
Helleborus foetidus
L.
Nomi comuni

elleboro puzzolente

Proprietà Farmacologiche

velenoso


Helleborus foetidus (L.)

Come si presenta

L' "H. foetidus" è una pianta erbacea perenne.

Ogni anno, dal grosso rizoma nasce un fusto robusto, dal portamento inizialmente strisciante e poi eretto; nella parte inferiore è lignificato e ricoperto da guaine triangolari -che non sono nient'altro se non le vecchie foglie morte.

Ciascuna foglia è divisa in 7-10 segmenti* con un picciolo decisamente allungato, di 10-20 cm; ciascuno dei segmenti è lanceolato e leggermente seghettato, dai tre quatti della sua lunghezza, fino all'apice. I 3-4 segmenti laterali sono riuniti alla base, mentre quello centrale è singolo. Il colore della pagina fogliare è più scuro rispetto a quello dell' Helleborus niger.

Sulla sommità del fusto compare una ricca infiorescenza composta da un grande numero di fiori, generalmente da 3 a 15, a forma di campanella, di colore verdastro, screziati talvolta di rosso scuro sul bordo. Guardiamo con più attenzione il fiore dell' H.foetidus. Il calice appare quasi inesistente; la corolla, invece,


  • Quello che sopra abbiamo definito segmento in apparenza potrebbe essere scambiato per una foglia semplice; bisogna però ricordare che esistono anche foglie composte, formate, cioè, da tante piccole "pseudofoglie" saldate insieme alla base -i segmenti di cui parlavamo prima.

Habitat

Vive ai margini dei boschi e dei cedui,su suoli leggeri, da 0 a 1000m massimo 1800m. Presente in tutta la penisola e sull'arco alpino tranne Sicilia, Alto Adige.


Fioritura

Tra gennaio e aprile.


Particolarità e curiosità

Come tutti gli ellebori è estremamente tossico. Il principio attivo è essenzialmente l'elleboreina dal sapore prima dolciastro e poi acre. A dispetto del nome (fetido) non è il più tossico del genere, il primato spetta al viridis. Scarsamente usati in farmacologia per l'elevata tossicità che può portare alla morte in pochi minuti.

Immagini

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