Differenze tra le versioni di "Repens"

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(Particolarità e curiosità)
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Il nome del genere, ''Ghypsofila'', deriva dal greco ''gypsos'', pietra, termine che fa riferimento al terreno prediletto dalla pianta; il nome della specie, ''repens'' deriva invece dal latino (''repens''=''strisciante, rampicante'') e si riferisce al suo portamento.
 
Il nome del genere, ''Ghypsofila'', deriva dal greco ''gypsos'', pietra, termine che fa riferimento al terreno prediletto dalla pianta; il nome della specie, ''repens'' deriva invece dal latino (''repens''=''strisciante, rampicante'') e si riferisce al suo portamento.
  
Pare che il colore dei fiori sia soggetto alle condizioni atmosferiche: secondo alcuni sarebbero più bianchi nelle giornate assolate, per assumere una colorazione più rosacea nei giorni nuvolosi.
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Pare che il colore dei fiori sia soggetto alle condizioni atmosferiche: secondo alcuni i fiori sarebbero più bianchi nelle giornate assolate, per assumere una colorazione rosacea nei giorni nuvolosi.
  
 
Tutte le parti della pianta sono velenose per ingestione.
 
Tutte le parti della pianta sono velenose per ingestione.

Versione delle 15:14, 13 ago 2012

Gipsofila strisciante


Classificazione scientifica
Dominio: eucariota
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Famiglia: Caryophyllaceae
Genere: Ghypsofila
Specie: repens
Nomenclatura binomiale
Ghypsofila repens
L.
Nomi comuni

Gipsofila strisciante


Ghypsofila repens (L.)

Come si presenta

La Ghypsofila repens è una piccola pianta erbacea perenne dal portamento "strisciante", caratteristica che giustifica il nome della specie, "repens" e il suo nome comune, Gipsofila strisciante. La pianta si sviluppa formando dei cuscinetti compatti alti da 10 a 15 cm.

La radice è legnosa, così come i fusti, che sono striscianti, prostrati al terreno: da questi si dipartono, nella stagione vegetativa, dei rami erbacei, eretti. Nella stagione invernale le parti erbacee seccano, lasciando solamente i fusti legnosi, maggiormente resistenti alle condizione ambientali proibitive.

Dai "rami" erbacei si dipartono le foglie, dalla superficie liscia e dall'aspetto semigrasso, carnoso; si mostrano allungate e di colore grigio-verde e sono disposte l'una opposta all'altra, lungo il ramo. Sulla sommità di ciascun rametto erbaceo si possono ammirare i fiori dal calice campanulato, numerosi e riuniti in infiorescenze. La corolla presenta cinque petali, del colore variabile tra rosa e bianco, talvolta striati di violetto.

Il frutto ha forma di capsula.

Habitat

Questa pianta preferisce i luoghi sassosi, con terreno calcareo. Si può trovare tra i 1000 e i 2700 metri. In Italia non è molto comune e vive sulle Alpi e sull'Appennino marchigiano.

Fioritura

Da Giugno a Ottobre.

Particolarità e curiosità

Avvertenza
Caduceo.png Le informazioni qui riportate non costituiscono nè provengono da prescrizione o da consiglio medico.

Il nome del genere, Ghypsofila, deriva dal greco gypsos, pietra, termine che fa riferimento al terreno prediletto dalla pianta; il nome della specie, repens deriva invece dal latino (repens=strisciante, rampicante) e si riferisce al suo portamento.

Pare che il colore dei fiori sia soggetto alle condizioni atmosferiche: secondo alcuni i fiori sarebbero più bianchi nelle giornate assolate, per assumere una colorazione rosacea nei giorni nuvolosi.

Tutte le parti della pianta sono velenose per ingestione.

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