Pseudacorus

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Giaggiolo acquatico
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Classificazione scientifica
Dominio: eucariota
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Lamiales
Famiglia: Iridaceae
Genere: Iris
Specie: Pseudacorus
Nomenclatura binomiale
Iris pseudacorus
L.


Iris pseudacorus (L.)

Come si presenta

L' Iris Pseudacorus , detta comunemente Gaggiolo acquatico, è una pianta erbacea e perenne.

Il fusto può raggiungere l'altezza di un metro e mezzo terminante con un rizoma obliquo particolarmente grosso.

Le foglie basali sono lunghe e spadiformi, larghe circa 20 mm., quelle cauline sono simili ma più brevi.

I fiori , solitamente da 3 a 5 e hanno il peduncolo avvolto da una spata erbacea lunga dai 3 ai 5 centimetri e di forma attinomorfa. Il perigonio giallo più o meno intenso, talora sfumato di viola, è organizzato tre tepali alternati esterni e tre tepali interni di forma allungata e più piccoli. Tutti i tepali sono saldati alla base in modo da formare un piccolo tratto tubulboso. Inoltre sono nuovamente raccolti in gruppi alla base di grandi brattee verdi.

Il frutto è una capsula solcata ed un poco rigonfia.

Habitat

Cresce, con numerosi esemplari ravvicinati, lungo i fossi, i canali e le paludi dal mare alla regione submontana (0-300m max 1000m).

Fioritura

Il periodo di fioritura è primaverile e va da aprile fino a luglio.

Particolarità e curiosità

Avvertenza
Caduceo.png Le informazioni qui riportate non costituiscono nè provengono da prescrizione o da consiglio medico.

Il rizoma contiene amido e una forte quantità di tannino e questo spiega perché fu usato come astringente. Serviva inoltre come tonico, diuretico, purgativo e vermifugo anche se attualmente non viene più utilizzato per questi scopi inoltre viene classificata come velenosa.

L'Iris pseudacorus è probabilmente l'Acorus di Dioscoride e Galeno. Il vero Acorus non era molto conosciuto in Europa ed arrivava raramente come droga dall'Oriente. Fu Mattioli a chiarire la diversa origine delle due droghe e da qui il nome di pseudo-acorus (falso acoro).

In alcune festività si usava raccogliere l’iris nella campagna e portarlo a benedire e ,dopo la mietitura, in alcune zone si usava trasportare le croci di iris nell'aia ove era allestito "il barcone", in pratica l'insieme dei covoni accatastati prima della trebbiatura.

Immagini


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