Perforatum

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Hypericum perforatum
Hypericum perforatum.jpg
Classificazione scientifica
Dominio: eucariota
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Theales
Famiglia: Guttiferae
Genere: Hypericum
Specie: Hypericum perforatum
Nomenclatura binomiale
Hypericum perforatum
L.
Nomi comuni

Iperico, Erba di San Giovanni, Cacciadiavoli.


Hypericum (L.)

Come si presenta

L'Hypericum perforatum colpisce subito per i suoi petali color giallo oro, talvolta punteggiati di nero.

Si tratta di una pianta erbacea perenne, alta dai 20 ai 70 cm. Il fusto è prostrato alla base, lignificato e rossiccio, percorso da due strisce longitudinali in rilievo; dal fusto si dipartono numerosi rami, alcuni orizzontali e sprovvisti di foglie, altri eretti, ospitanti le infiorescenze.

Le foglie sono di piccole dimensioni e lanceolate, di color verde - giallo, e permettono di riconoscere senza ombra di dubbio la pianta anche lontano dal periodo di fioritura: la lamina fogliare, infatti, è cosparsa da un gran numero di ghiandole traslucide, piccole vescicole oleose del diametro di qualche micrometro. Queste ghiandole forano la lamina da parte a parte, tanto che, vista in controluce, la foglia sembra proprio perforata: ed è proprio da questa caratteristica morfologica che la specie prende il suo nome. Talvolta sulla pagina inferiore e sul contorno delle foglie sono presenti puntini neri, delle ghiandole scure contenenti ipericina, uno dei componenti attivi della pianta.

I fiori sono riuniti in corimbi multifiori, e appaiono verso Maggio all'estremità dei rami fioriferi. Sono immediatamente riconoscibili per via del brillante giallo che colora i loro cinque petali, disposti a formare una stella. Il calice è piccolo, quasi difficile da notare, nascosto com'è sotto i petali; è formato da sepali affusolati, appuntiti alle estremità, anche loro, come le foglie, puntinati di ghiandole traslucide. Quando il fiore è ancora in bocciolo, si possono notare quegli stessi puntini neri, numerosissimi, che poi si ritroveranno sull'orlo dei petali dorati, in periodo di piena fioritura; i petali presentano, sui bordi, dei piccoli dentelli, che li rendono, nel loro complesso, asimmetrici, unici uno rispetto all'altro. Al centro del calice i vistosi stami si protendono verso il mondo, raggruppati alla base in tre ciuffetti; ciascuno di essi sulla sommità mostra un'antera dalla tinta che sfuma dal giallo al marroncino. Nel cuore dei fiore si trova la parte femminile, tre stili divergenti, anch'essi dorati, che si dipartono dall'ovario.

Il frutto, circondato dai resti dei petali avvizziti, è una capsula a tre lobi deiscente (cioè che si apre a maturazione).

Habitat

La pianta è originaria dell'arcipelago britannico, non teme il freddo e si è diffusa in tutto il mondo, Italia compresa. Cresce a grandi macchie nei luoghi erbosi asciutti e nei boschi non troppo fitti, prediligendo posizioni soleggiate o semiombreggiate. Si può trovare anche ai margini delle strade, nei campi abbandonati e più in generale negli ambienti ruderali.

Fioritura

Il periodo di fioritura va da Maggio ad Agosto.

Particolarità e curiosità

Avvertenza
Caduceo.png Le informazioni qui riportate non costituiscono nè provengono da prescrizione o da consiglio medico.

Questa pianta influenzò per lungo tempo la fantasia popolare per via dei fori presenti sulle foglie, dai quali è derivata la credenza che esse proteggessero dalle folgori o dai diavoli. Per questo motivo l'iperico è chiamata anche scacciadiavoli.

Le sommità fiorite dell'Hypericum possiedono proprietà antidepressive; a volte la pianta è anche utilizzata, in associazione con altri prodotti, per il trattamento fitoperatico di alcune forme d'ansia. Possiede inoltre proprietà sedative, cicatrizzanti e antifiammatorie delle vie respiratorie.

A causa del suo presunto potere apotropaico fino a qualche decennio fa, grossomodo fino alla fine degli anni ottanta, le persone anziane consigliavano di portare sempre con sè un rametto di iperico per proteggersi dalle influenze negative.

Dal punto di vista alimentare le foglie di Hypericum venivano utilizzate per ricavare un infuso bevuto come succedaneo al tè.

L'Hypericum viene chiamato anche erba di San Giovanni, perchè fiorisce in estate, più o meno quando si festeggia San Giovanni (24 giugno); talvolta ci si riferisce a questa pianta anche con l'appellativo scacciadiavoli, fugademonio o millebuchi, a causa dei numerosi piccoli fori presenti sulle foglie.

Immagini

Link

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