Peonia officinalis

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Paeonia officinalis
Peonia Officinalis (2).JPG
Classificazione scientifica
Dominio: eucariota
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnolipsida
Ordine: Saxifragales
Famiglia: Paeoniaceae
Genere: Paeonia
Specie: P. officinalis
Nomenclatura binomiale
Paeonia officinalis
L.
Nomi comuni

Peonia


Peonia officinalis (L.)

Come si presenta

La P. officinalis è una pianta erbacea perenne con fiori a perianzio sviluppato.

Le foglie sono grandi e picciolate e possono essere ternate o pennate composte. Presentano una colorazione verde e sono glabre sull' estremità superiore, mentre sono più pallide, ricoperte di peluria e glauche, ovvero di un colore verde-grigiastro, nella parte inferiore.

Il rizoma è semplice, glabro, legnoso e flessuoso e ha un' altezza che varia dai 30 ai 60 cm. I fusti sono eretti, erbacei e cilindrici, solitamente ricoperti di morbida peluria soprattutto in alto. La radice è formata da tuberi oblunghi, concatenati insieme.

Peonia Officinalis (3).jpg

Il fiore è unico, molto grande (dagli 8 ai 13 cm), terminale e presenta 3-6 sepali, mentre la corolla possiede 5-10 petali di forma ovoidale e con piccoli denti arrotondati, generalmente rossi o rosei e più raramente bianchi. Gli stami sono numerosi e sono disposti regolarmente a spirale. Le antere sono di colore giallo e presentano 2 o 3 follicoli. Nonostante quanto già detto, questa pianta, se coltivata, può facilmente presentare fiori stradoppi.

I frutti sono vellutati e solitamente di color porpora o più raramente bianchi o giallicci.

Habitat

La Peonia cresce in maniera non uniforme nei boschi submontani e montani delle Alpi e dell' Appennino.

Fioritura

Questa pianta erbacea fiorisce durante tutta la primavera, da Marzo a Giugno.






Particolarità e curiosità

Avvertenza
Caduceo.png Le informazioni qui riportate non costituiscono nè provengono da prescrizione o da consiglio medico.

Fin dai tempi di Ippocrate la pianta è stata considerata il rimedio migliore contro l' epilessia e questa convinzione è persistita per tutto il Medioevo. Attualmente viene considerata un buon antispasmodico e sedativo. Secondo alcuni medici contemporanei da anche buoni risultati nei disturbi nervosi. Può anche essere adoperata per curare la tosse canina e la tosse ribelle. In quanto a principi attivi però le piante spontanee sembrano avere una maggiore efficacia rispetto a quelle coltivate. Purtroppo però la Peonia spontanea diventa sempre più rara a causa della bellezza dei suoi fiori, che vengono raccolti mettendo a rischio la sopravvivenza di questa pianta. Se non verrà protetta efficacemente, presto sparirà dalla nostra flora.



Immagini



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