Differenze tra le versioni di "Pagina principale:Serra"

Da WikiBotanica.
Riga 14: Riga 14:
 
{| width=100% cellpadding=0 cellspacing=0  style="background:transparent"
 
{| width=100% cellpadding=0 cellspacing=0  style="background:transparent"
 
|-
 
|-
|style="border:1px solid #90A0C0; border-bottom:2px solid #90A0C0; border-top-left-radius:.5em; border-top-right-radius:.5em" bgcolor="#f5fff8" align=center width=15% | '''[[Pagina principale|<span style="color:darkblue; font-size: 11pt">Giardino Montano</span>]]'''
+
|style="border:1px solid #99cbff; border-bottom:2px solid #99cbff; border-top-left-radius:.5em; border-top-right-radius:.5em" bgcolor="#e0ffff" align=center width=15% | '''[[Pagina principale|<span style="color:darkblue; font-size: 11pt">Giardino Montano</span>]]'''
| style="border:2px solid #90A0C0; border-bottom:0px solid #f0eeff; border-left:2px solid #90A0C0; border-top-left-radius:.5em; border-top-right-radius:.5em" bgcolor="#f5fff8" align=center width=15% |  '''[[Pagina principale:Serra|<span style="color:#505070; font-size: 11pt">La serra fredda</span>]]'''
+
| style="border:2px solid #99cbff; border-bottom:0px solid #99cbff; border-left:2px solid #99cbff; border-top-left-radius:.5em; border-top-right-radius:.5em" bgcolor="#e0ffff" align=center width=15% |  '''[[Pagina principale:Serra|<span style="color:#505070; font-size: 11pt">La serra fredda</span>]]'''
 
<!--| style="border:1px solid #90A0C0; border-bottom:2px solid #90A0C0; border-top-left-radius:.5em; border-top-right-radius:.5em" bgcolor="#f5fff8" align=center width=15% |  '''[[Pagina principale:Biodiversità|<span style="color:#505070">Biodiversità</span>]]'''-->
 
<!--| style="border:1px solid #90A0C0; border-bottom:2px solid #90A0C0; border-top-left-radius:.5em; border-top-right-radius:.5em" bgcolor="#f5fff8" align=center width=15% |  '''[[Pagina principale:Biodiversità|<span style="color:#505070">Biodiversità</span>]]'''-->
 
|}
 
|}
 
<!-- fine linguette -->
 
<!-- fine linguette -->
 
{| width=100% cellpadding=0 cellspacing=0  style="background:transparent"  
 
{| width=100% cellpadding=0 cellspacing=0  style="background:transparent"  
| style="border-bottom-left-radius:.5em; border-bottom-right-radius:.5em;padding:0.5em; border-bottom:2px solid #90A0C0; border-left:2px solid #90A0C0;  border-right:2px solid #90A0C0" bgcolor="#f5fff8" |
+
| style="border-bottom-left-radius:.5em; border-bottom-right-radius:.5em;padding:0.5em; border-bottom:2px solid #99cbff; border-left:2px solid #99cbff;  border-right:2px solid #99cbff" bgcolor="#e0ffff" |
 
{| cellspacing=0 cellpadding=10 width="100%" align="center"
 
{| cellspacing=0 cellpadding=10 width="100%" align="center"
| bgcolor="#f5fff8"|
+
| bgcolor="#e0ffff"|
  
 
|-
 
|-
Riga 46: Riga 46:
  
  
{{cartella verde
+
{{cartella azzurra
 
|altezzaBox=
 
|altezzaBox=
 
|titolo=Un po' di storia
 
|titolo=Un po' di storia
Riga 54: Riga 54:
 
[[Immagine:prof_zamb.png|thumb|right|200px|Prof. Furia con la signora Zambeletti sui prati di vetta]] La singolarità stava nel fatto che 60 volontari della Cittadella affiancarono l'impresa edile incaricata di realizzare sugli stessi impervi sentieri esistenti muretti, scalinatelle e quant'altro progettato per una viabilità interna accessibile a tutti, visitatori e fanciulli dalle scuole elementari alle Superiori. Si voleva un giardino della flora delle prelati meridionali Lombarde, un Centro Studi Botanici con annessa serra sperimentale, laboratorio pedologico (per lo studio delle qualità fisico chimiche dei suoli), una gimnoteca (destinata alla raccolta di semi), un erbario. Inoltre, volendo evitare di ricorrere all'acqua clorurata dell'acquedotto comunale, nasceva allora il meditato progetto di captare l'acqua piovana, che dal tetto dell'osservatorio doveva essere raccolta in "Cisterne d'altura" con sottofondo di carboni attivi. L'acqua sarebbe stata utilizzata in caso di periodi prolungati di siccità e in ragione delle irregolarità climatiche sempre più evidenti.
 
[[Immagine:prof_zamb.png|thumb|right|200px|Prof. Furia con la signora Zambeletti sui prati di vetta]] La singolarità stava nel fatto che 60 volontari della Cittadella affiancarono l'impresa edile incaricata di realizzare sugli stessi impervi sentieri esistenti muretti, scalinatelle e quant'altro progettato per una viabilità interna accessibile a tutti, visitatori e fanciulli dalle scuole elementari alle Superiori. Si voleva un giardino della flora delle prelati meridionali Lombarde, un Centro Studi Botanici con annessa serra sperimentale, laboratorio pedologico (per lo studio delle qualità fisico chimiche dei suoli), una gimnoteca (destinata alla raccolta di semi), un erbario. Inoltre, volendo evitare di ricorrere all'acqua clorurata dell'acquedotto comunale, nasceva allora il meditato progetto di captare l'acqua piovana, che dal tetto dell'osservatorio doveva essere raccolta in "Cisterne d'altura" con sottofondo di carboni attivi. L'acqua sarebbe stata utilizzata in caso di periodi prolungati di siccità e in ragione delle irregolarità climatiche sempre più evidenti.
 
<div>{{/box-fondo|[[Serra1|continua a leggere...]]}}
 
<div>{{/box-fondo|[[Serra1|continua a leggere...]]}}
 
<div>
 
}}
 
 
{{cartella verde
 
|altezzaBox=
 
|titolo=Centro Studi Botanici e la Serra Fredda
 
|immagineSX=[[file:logo_giardino.jpg|30px|link=Serra2]]‎
 
|immagineDX=
 
|contenuto=Il Centro è stato costruito dai volontari tra il 1965 e il 1967, i materiali e gli strumenti sono stati donati da privati.[[Immagine:Serrainvernale.jpg||thumb|right|150px]]
 
[[Immagine:Nuovo cbs2.jpg|thumb|left|150px]]Il Centro fu ideato con lo scopo di dotare il Giardino di un organo di servizio tecnico-scientifico in grado di compiere altresì studi in campo agricolo, forestale, floristico, pedologico. Il laboratorio per analisi della composizione chimico-fisica dei suoli. A completamento della dotazione del Centro una biblioteca scientifica e, in corso di allestimento, una  "gimnoteca" con finalità didattiche e anche una "xiloteca", ovvero una raccolta di tronchi delle specie legnose più diffuse nel Giardino e nel Parco del Campo dei Fiori.
 
 
<div>{{/box-fondo|[[Serra2|continua a leggere...]]}}
 
  
 
<div>
 
<div>
Riga 73: Riga 60:
  
 
{{cartella
 
{{cartella
|verde
+
|rosso
 
|titolo = Le semine in serra
 
|titolo = Le semine in serra
 
|logo = Nuvola apps filetypes.png‎|
 
|logo = Nuvola apps filetypes.png‎|
Riga 91: Riga 78:
  
  
 +
}}
 +
 +
{{cartella azzurra
 +
|altezzaBox=
 +
|titolo=Centro Studi Botanici e la Serra Fredda
 +
|immagineSX=[[file:logo_giardino.jpg|30px|link=Serra2]]‎
 +
|immagineDX=
 +
|contenuto=Il Centro è stato costruito dai volontari tra il 1965 e il 1967, i materiali e gli strumenti sono stati donati da privati.[[Immagine:Serrainvernale.jpg||thumb|right|150px]]
 +
[[Immagine:Nuovo cbs2.jpg|thumb|left|150px]]Il Centro fu ideato con lo scopo di dotare il Giardino di un organo di servizio tecnico-scientifico in grado di compiere altresì studi in campo agricolo, forestale, floristico, pedologico. Il laboratorio per analisi della composizione chimico-fisica dei suoli. A completamento della dotazione del Centro una biblioteca scientifica e, in corso di allestimento, una  "gimnoteca" con finalità didattiche e anche una "xiloteca", ovvero una raccolta di tronchi delle specie legnose più diffuse nel Giardino e nel Parco del Campo dei Fiori.
 +
 +
<div>{{/box-fondo|[[Serra2|continua a leggere...]]}}
 +
 +
<div>
 
}}
 
}}

Versione delle 14:30, 13 dic 2013

Alpi10.jpg
Giardino Montano La serra fredda
 
 
30px
Un po' di storia

Agli inizi degli anni '80, con un contributo del Ministero per l'Agricoltura e le Foreste- Direzione generale Economia montana, cominciavano i lavori territoriali di un singolare giardino montano.

Prof. Furia con la signora Zambeletti sui prati di vetta
La singolarità stava nel fatto che 60 volontari della Cittadella affiancarono l'impresa edile incaricata di realizzare sugli stessi impervi sentieri esistenti muretti, scalinatelle e quant'altro progettato per una viabilità interna accessibile a tutti, visitatori e fanciulli dalle scuole elementari alle Superiori. Si voleva un giardino della flora delle prelati meridionali Lombarde, un Centro Studi Botanici con annessa serra sperimentale, laboratorio pedologico (per lo studio delle qualità fisico chimiche dei suoli), una gimnoteca (destinata alla raccolta di semi), un erbario. Inoltre, volendo evitare di ricorrere all'acqua clorurata dell'acquedotto comunale, nasceva allora il meditato progetto di captare l'acqua piovana, che dal tetto dell'osservatorio doveva essere raccolta in "Cisterne d'altura" con sottofondo di carboni attivi. L'acqua sarebbe stata utilizzata in caso di periodi prolungati di siccità e in ragione delle irregolarità climatiche sempre più evidenti.


Cartella rossa.jpg
Nuvola apps filetypes.png
Le semine in serra

Come detto, lo scopo principale del giardino e della serra fredda è la conservazione della biodiversità; a tale scopo, in serra, dedichiamo buona parte dello spazio alla riproduzione delle essenze botaniche presenti nel giardino. Le semine, solitamente fatte nel periodo autunnale, vengono controllate settimanalmente al fine di censire il numero di nati e stimare il tasso di germinabilità dei nostri semi; questo tipo di stima è un valore puramente indicativo in quanto il nostro ambiente di lavoro, a differenza di un laboratorio, non è controllato e perciò vi sono troppi fattori che influenzano il valore di questa stima, come variazione dei parametri meteo-climatici, lunghi periodi di siccità, possibili errori umani ecc... Tutto questo, però ci permette di prevedere il numero di nati e ci aiuta nel preparare le cassette di semina in modo da sfruttarle al massimo della loro efficienza.

Per avere una lista delle semine di quest'anno, potete scaricare questo file

E qui invece il nostro INDEX SEMINUM [1]


 
 
30px
Centro Studi Botanici e la Serra Fredda
Il Centro è stato costruito dai volontari tra il 1965 e il 1967, i materiali e gli strumenti sono stati donati da privati.
Serrainvernale.jpg
Nuovo cbs2.jpg
Il Centro fu ideato con lo scopo di dotare il Giardino di un organo di servizio tecnico-scientifico in grado di compiere altresì studi in campo agricolo, forestale, floristico, pedologico. Il laboratorio per analisi della composizione chimico-fisica dei suoli. A completamento della dotazione del Centro una biblioteca scientifica e, in corso di allestimento, una "gimnoteca" con finalità didattiche e anche una "xiloteca", ovvero una raccolta di tronchi delle specie legnose più diffuse nel Giardino e nel Parco del Campo dei Fiori.