Differenze tra le versioni di "Nivalis"

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Versione delle 15:16, 27 feb 2011

Bucaneve
Galanthus nivalis.png
Fiori di Bucaneve
Classificazione scientifica
Dominio: eucariota
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Asparagales
Famiglia: Amaryllidaceae
Genere: Galanthus
Specie: nivalis
Nomenclatura binomiale
Galanthus nivalis
L.
Nomi comuni

Bucaneve


Galanthus nivalis L.

Come si presenta

Il G.nivalis, altrimenti conosciuto con il nome di Bucaneve, è una piantina erbacea perenne geofita, alta da 10 a 20 cm.

Il fusto non è appiattito, ma cilindrico, e le foglie nascono direttamente dalla sua base. Queste ultime, larghe circa 4-15 mm, appaiono parallelinervie e arrotondate all'apice; il loro colore è verde azzurrognolo.

Ogni fusto porta un solo fiore pendulo, bianco ed è formato da 6 tepali: i tre più interni sono più corti e smarginati, con una macchia verde apicale, mentre quelli esterni sono più lunghi e completamente bianchi. Una piccola guaina, simile a una foglia, copre la sommità del fusto, proteggendo il fiore mentre si fa strada attraverso la neve che riveste il suolo.

Il frutto è una capsula carnosa di forma ovale, di circa 6-9 mm.

Il bulbo è grosso come una noce e presenta tuniche scure.


Habitat

Cresce generalmente in colonie nei boschi umidi e nei prati freschi, lungo le rive dei ruscelli e nelle radure dei boschi di latifoglie, principalmente faggio e carpino. È diffusa in pianura e in certi casi può raggiungere il livello subalpino. Predilige terreni calcarei o misti; mal sopporta terreni silicei.


Fioritura

La fioritura varia a seconda della copertura nevosa e delle località e generalmente va da fine Gennaio agli inizi di Maggio.


Particolarità e curiosità

Il G. nivalis è legato alla tradizione della purificazione di Maria, in occasione della quale le fanciulle di molti paesi europei raccoglievano mazzolini di bucaneve e portavano questi fiori addosso come simbolo di purezza. Etimologicamente il termine Galanthus deriva da due parole greche che significano "latte" e "fiore", con un evidente riferimento al colore dei tepali.

Dal G.nivalis è possibile estrarre un alcaloide denominato galantamina, ad azione colinergica (sembra infatti che rallenti il deterioramento cognitivo nei malati di Alzhaimer). I bulbi crudi, inoltre, hanno proprietà emetiche e vengono utilizzati come cataplasmi.

NB: la specie è protetta in tutto il territorio della provincia di Varese con divieto assoluto di raccolta.

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