Differenze tra le versioni di "Geranium sanguineum"

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Le piante genere ''Narcissus'' erano già note ai tempi dei Greci; non stupisce, quindi, appurare che lo stesso nome derivi dal termine greco "narkào", che significa appunto "stordisco", o "paralizzo", con un evidente riferimento al profumo, tanto forte da stordire. È da qui che deriva il moderno termine "narcotico".
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I gerani già erano conosciuti al tempo dei greci; il nome Geranium infatti deriva dal greco γεράνιον (geranion), da γέρανος (geranos) = gru, in riferimento al fatto che i frutti portano un becco simile a quello delle gru. L'attributo sanguineum invece significa "sanguigno", e allude al brillante colore autunnale del fogliame.
 
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In medicina la pianta viene utilizzata per curare il virus influenzale, e estratti delle radici hanno mostrato ampie attività antimicrobiche.
Al ''Narcissus'' sono legati diversi simboli: da alcuni, ad esempio, è considerato simbolo del risveglio primaverile e la sua ''paracorolla'' dorata veniva associata dagli Antichi al sole, tanto da attribuirgli l'appellativo di "logo del sole". Questo fiore, chiaramente, è associato anche al mito di Narciso, un bellissimo giovane che, innamoratisi della sua immagine, morì affogato nello stagno in cui si stava specchiando, attratto dalla ''sua'' bellezza. Anche per questo motivo il ''Narciso'' è spesso associato alla morte: effettivamente, il profumo non inganna. Tutte le parti del fiore, infatti, sono tossiche, se assunte in grandi quantità, mentre in dosaggi più contenuti possono avere un utilizzo farmacologico come [[biofarmacologia #E|emetici]] e [[biofarmacologia #P|purgativi]]. La tossicità è legata alla presenza di vari alcaloidi, come la ''narcissina'' (presente nei bulbi), sostanza che agisce sul sistema nervoso e sulla membrana interna dello stomaco.
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Inoltre contiene molto zucchero, gomma, tannino, resina e sostanze pectiche. Le radici vengono usate come astringente e antinfiammatorio contro vari disturbi intestinali, e la pianta veniva anche usata per curare piccole ferite.
 
 
'''NB''': il ''Narcissus poeticus''  è specie protetta in tutto il territorio della Provincia di Varese con divieto assoluto di raccolta. È importante sottolinearlo, in quanto in passato questo fiore, particolarmente diffuso sui prati di vetta (spesso la sua fioritura era così abbondante da essere confusa per una nevicata!), appena fioriva era soggetto a enormi raccolte, le cosiddette "narcisate". Questo comportamento irrispettoso ha reso il narciso particolarmente vulnerabile e raro.
 
  
 
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Versione delle 12:03, 4 nov 2012

Geranio sanguigno
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Classificazione scientifica
Dominio: eucariota
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Geraniales
Famiglia: Geraniaceae
Genere: Geranium
Specie: sanguineum
Nomenclatura binomiale
Geranium sanguineum
L.
Nomi comuni

Sanguinaria, malvaccini


Geranium sanguineum (L.)

Come si presenta

Il geranium sanguineum, o geranio sanguigno o malvaccini, è una pianta erbacea perenne con un grosso rizoma. Il fusto, ramificato, eretto o prostato, ricoperto di lunghi peli, può essere alto fino a circa 50cm e presenta un grosso rizoma. Le foglie, coperte di peli, popposte e a contorno quasi rotondo, sono divise in sette segmenti stretti e sono poco numerose. I fiori sono pentameri (cioè hanno 5 petali), piuttosto grandi e di colore purpureo. I sepali sono cinque, hanno forma ovale e presentano una lunga resta; i petali sono lunghi più o meno il doppio dei sepali, e presentano 5 piccole nervature di colore scuro nella parte centrale. Il geranium sanguineum ha un solo fiore per peduncolo (piccolo rametto alla cui estremità si trova il fiore). I frutti sono delle piccole capsule di forma ovale e di colore purpureo. Ogni capsulina è composta da 5 acheni che a loro volta contengono un solo seme. La parte superiore del frutto è costituita da un becco allungato di pochi millimetri sormintato dallo stilo. Questo becco, una volta che i frutti sono maturi, si divide in reste, provocando così la separeazione degli acheni.

Habitat

Cresce nei boschi o in luoghi selvatici e pietrosi di tutte le regioni submontane e montane (e talvolta anche in pianura) della penisola e delle isole più grandi (tranne che nella Sardegna). é diffusa anche in tutta Europa e fuori da essa è conosciuta anche nel Caucaso e in Asia minore. Come altitudine possono arrivare fino a 1200m sopra il livello del mare.

Fioritura

Il geranio sanguigno fiorisce durante tutto il periodo estivo, fino più o meno al mese di ottobre. L'impollinazione è entomogama, cioè si svolge per mezzo di particolari insetti.

Particolarità e curiosità

Avvertenza
Caduceo.png Le informazioni qui riportate non costituiscono nè provengono da prescrizione o da consiglio medico.

I gerani già erano conosciuti al tempo dei greci; il nome Geranium infatti deriva dal greco γεράνιον (geranion), da γέρανος (geranos) = gru, in riferimento al fatto che i frutti portano un becco simile a quello delle gru. L'attributo sanguineum invece significa "sanguigno", e allude al brillante colore autunnale del fogliame. In medicina la pianta viene utilizzata per curare il virus influenzale, e estratti delle radici hanno mostrato ampie attività antimicrobiche. Inoltre contiene molto zucchero, gomma, tannino, resina e sostanze pectiche. Le radici vengono usate come astringente e antinfiammatorio contro vari disturbi intestinali, e la pianta veniva anche usata per curare piccole ferite.

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