Differenze tra le versioni di "Cava"

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La ''Corydalis cava'' detta comunemente Colombina cava è una pianta erbacea che raramente supera i 35 cm di altezza.
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La ''Corydalis cava'' detta comunemente Colombina cava è una pianta erbacea perenne.
  
Presenta da in tutto da 5 a 7 '''foglie''', 3-4 alla base di forma ellittica, con estremità appuntite più altre 2 a forma di penna con dimensioni di 7-16 × 22-35 mm e presentano incisioni fino alla nervatura ed entrambe le tipologie sono di un colore verde oliva. Inoltre sono presenti delle foglie brattee cioè che racchiudono il bocciolo prima della fioritura.
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Presenta da 5 a 7 '''foglie''', 3-4 alla base di forma ellittica, con estremità appuntite più altre 2 stiliforme con dimensioni di 7-16 × 22-35 mm, presentano incisioni fino alla nervatura ed entrambe le tipologie sono di un colore verde oliva. Inoltre sono presenti delle [[Strutture vegetali#B|foglie brattee]], cioè che racchiudono il bocciolo prima della fioritura.
  
La cosa che colpisce di più sono però i numerosi '''fiori''' infatti possono essere in numero superiore a 20 della corolla separati con vivaci tonalità rosate e più raramente bianche per ognuno dei 4 petali con il bordo superiore prolungato posteriormente a formare uno sperone ricurvo nella parte terminale. Le dimensioni possono variare da 19 ai 25 mm.  
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Il [[Strutture vegetali#F|'''fusto''']] è retto, non ramificato, con leggere sfumature biancastre in rari casi ma essenzialmente liscio e senza peli il quale può raggiungere anche i 35 cm di lunghezza e parte dal [[Strutture vegetali#B|bulbo]] presente nel sottosuolo il quale è quasi del tutto privo di [[Strutture vegetali#R|radici]].  
  
Il '''frutto''' è una capsula lineare che contiene diversi semi con dimensioni che variano da 3 a 4 mm per la larghezza e da 15 a 20 mm per la lunghezza.
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La cosa che colpisce di più sono però i '''fiori''' infatti possono facilmente superare i 20 separati e sono tutti separati dalla [[Strutture vegetali#C|corolla]] e hanno vivaci tonalità rosate e più raramente bianche o violette per ognuno dei 4 [[Strutture vegetali#P|petali]] che presentano un bordo superiore prolungato posteriormente a formare uno sperone ricurvo nella parte terminale. I fiori di questa pianta sono ermafroditi e le dimensioni possono variare da 19 ai 25 mm.
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Il '''frutto''' è una capsula lineare contenente diversi semi oblunghi con dimensioni che variano da 3 a 4 mm per la larghezza mentre da 15 a 20 mm per la lunghezza.
  
 
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Questa pianta, originaria dell'Europa orientale, si può trovare dalla pianura fino ai 1000 metri preferendo le zone collinari fresche e luminose nelle radure dei boschi di quercia-carpino e loro associazioni; si può trovare anche nei prati, nei boschi di latifoglie e fra le siepi.
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Questa pianta, originaria dell'Europa orientale, più specificatamente nel Caucaso, si può trovare in Italia dal livello del mare fino ai 1400 metri principalmente in zona subalpina preferendo però le zone collinari fresche e luminose delle radure dei boschi di quercia-carpino ma si può trovare anche nei prati, nei boschi di latifoglie e fra le siepi.
  
 
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L'etimologia del nome viene dal greco dove Korydalis significa allodola coronata a riferimento dello sperone dei suoi fiori molto somiglianti alle dita dell'allodola. Invece il nome specifico deriva dalla particolarità del suo bulbo di essere cavo.
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L'etimologia del nome viene dal greco dove Korydalis significa "allodola coronata" facendo riferimento allo sperone dei suoi fiori molto somiglianti alle dita dell'allodola. Invece il nome specifico deriva dalla particolarità del suo bulbo di essere cavo. Un altro nome comune è Colombina maggiore da non confondere con il fungo  ''Russula cyanoxantha''.
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Questa pianta viene utilizzata come ornamento di rocce e muri. Inoltre non richiede molte cure in quanto si riseminano spontaneamente anche se il suo polline è autosterile e impedisce l'autoimpollinazione. E' molto diffusa in tutta la penisola italiana ad eccezione delle isole e della Val d'Osta dove la sua presenza è tuttora incerta
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A causa della presenza di numerose sostanze dette alcaloidi contenute sopratutto nelle poche radici e nel bulbo la pianta viene classificata come velenosa e può provocare epilessia,catalessia, allucinazioni e arresto cardiaco se assunta in alte concentrazioni. Ma, con i giusti dosaggi, può anche essere utilizzata in campo medico e al giorno d'oggi sopratutto medicina nordica viene prescritta  come antidolorifico, antibatterico, [[Fitofarmaceutica#A|antisettico]], [[Fitofarmaceutica#A|antispasmodico]] mentre in quella popolare come [[Fitofarmaceutica#S|sedativo]]. Di recente è stata studiata per il trattamento del morbo di Parkinson per le sue proprietà neurologiche.
  
Grazie alla presenza di numerose sostanze dette alcaloidi presenti nelle radici e nel bulbo la pianta viene considerata velenosa ma si può utilizzare in campo medico e più specificatamente in quello farmacologico infatti è stata studiata nel trattamento per il morbo di Parkinson
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Una delle sostanze presenti nel bulbo della pianta chiamata "bulbocaptina" ha un profondo effetto sui legami celebrali. Per questo motivo venne utilizzata da Robert Heath, psichiatra americano, che negli anni '50 la usò per indurre in un stato di ipnosi i detenuti delle carceri americane guadagnandosi così il disdegno dell'opinione pubblica e il soprannome di "manipolatore di menti".
  
 
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Versione attuale delle 13:09, 24 feb 2013

Colombina cava


Classificazione scientifica
Dominio: eucariota
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Papaverales
Famiglia: Fumariaceae
Genere: Corydalis
Specie: C. cava
Nomenclatura binomiale
Corydalis cava
L.
Nomi comuni

Colombina cava
Colombina maggiore


Corydalis cava (L.)

Come si presenta

La Corydalis cava detta comunemente Colombina cava è una pianta erbacea perenne.

Presenta da 5 a 7 foglie, 3-4 alla base di forma ellittica, con estremità appuntite più altre 2 stiliforme con dimensioni di 7-16 × 22-35 mm, presentano incisioni fino alla nervatura ed entrambe le tipologie sono di un colore verde oliva. Inoltre sono presenti delle foglie brattee, cioè che racchiudono il bocciolo prima della fioritura.

Il fusto è retto, non ramificato, con leggere sfumature biancastre in rari casi ma essenzialmente liscio e senza peli il quale può raggiungere anche i 35 cm di lunghezza e parte dal bulbo presente nel sottosuolo il quale è quasi del tutto privo di radici.

La cosa che colpisce di più sono però i fiori infatti possono facilmente superare i 20 separati e sono tutti separati dalla corolla e hanno vivaci tonalità rosate e più raramente bianche o violette per ognuno dei 4 petali che presentano un bordo superiore prolungato posteriormente a formare uno sperone ricurvo nella parte terminale. I fiori di questa pianta sono ermafroditi e le dimensioni possono variare da 19 ai 25 mm.

Il frutto è una capsula lineare contenente diversi semi oblunghi con dimensioni che variano da 3 a 4 mm per la larghezza mentre da 15 a 20 mm per la lunghezza.

Habitat

Questa pianta, originaria dell'Europa orientale, più specificatamente nel Caucaso, si può trovare in Italia dal livello del mare fino ai 1400 metri principalmente in zona subalpina preferendo però le zone collinari fresche e luminose delle radure dei boschi di quercia-carpino ma si può trovare anche nei prati, nei boschi di latifoglie e fra le siepi.

Fioritura

il periodo di fioritura va da inizio Marzo fino a fine Maggio.

Particolarità e curiosità

Avvertenza
Caduceo.png Le informazioni qui riportate non costituiscono nè provengono da prescrizione o da consiglio medico.

L'etimologia del nome viene dal greco dove Korydalis significa "allodola coronata" facendo riferimento allo sperone dei suoi fiori molto somiglianti alle dita dell'allodola. Invece il nome specifico deriva dalla particolarità del suo bulbo di essere cavo. Un altro nome comune è Colombina maggiore da non confondere con il fungo Russula cyanoxantha.

Questa pianta viene utilizzata come ornamento di rocce e muri. Inoltre non richiede molte cure in quanto si riseminano spontaneamente anche se il suo polline è autosterile e impedisce l'autoimpollinazione. E' molto diffusa in tutta la penisola italiana ad eccezione delle isole e della Val d'Osta dove la sua presenza è tuttora incerta

A causa della presenza di numerose sostanze dette alcaloidi contenute sopratutto nelle poche radici e nel bulbo la pianta viene classificata come velenosa e può provocare epilessia,catalessia, allucinazioni e arresto cardiaco se assunta in alte concentrazioni. Ma, con i giusti dosaggi, può anche essere utilizzata in campo medico e al giorno d'oggi sopratutto medicina nordica viene prescritta come antidolorifico, antibatterico, antisettico, antispasmodico mentre in quella popolare come sedativo. Di recente è stata studiata per il trattamento del morbo di Parkinson per le sue proprietà neurologiche.

Una delle sostanze presenti nel bulbo della pianta chiamata "bulbocaptina" ha un profondo effetto sui legami celebrali. Per questo motivo venne utilizzata da Robert Heath, psichiatra americano, che negli anni '50 la usò per indurre in un stato di ipnosi i detenuti delle carceri americane guadagnandosi così il disdegno dell'opinione pubblica e il soprannome di "manipolatore di menti".

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